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Agosto in Rajastan : Incredibile India

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agosto in rajastan incredibile india

Nome : Antonella Panico
Mail : panicoanto@yahoo.it
N° di viaggiatori : 4
Auto -RJ-14- TA-997 (TOYOTA INNOVA)
Nome autista - Shankar
Data di partenza del viaggio : 11 Agosto 2012
Data di ritorno dal viaggio :24 Agosto 2012

Racconto :

Eccoci a Delhi, dopo viaggio con Lufthansa e scalo a Monaco.

Io, Francesco, Matteo e Milena arriviamo all'alba e ad attenderci c'è il nostro primo driver che ci porterà all'hotel The Park. Arrivati lì, apprezziamo subito la colazione, il silenzio e l'aria condizionata dell'hotel, attendiamo il driver e ripartiamo alla scoperta della città. Prima visita in un tempio poi giro in cycle rishaw, immersi in Old Delhi tra odori sconosciuti e quantità di tuc tuc,auto, biciclette, carrette, animali, vacche sacre e persone mai viste prima.
Anche attraversare la strada ci risulta difficile ma diamo la colpa al jet lag e ce ne torniamo in albergo. Il giorno dopo incontreremo Shankar, il driver che ci accompagnerà per quasi tutto il viaggio e ci dirigeremo verso Jaipur.

Arriva Shankar che apprezziamo fin da subito. O meglio da quando in auto, fermi nel traffico per una manifestazione delle donne di un villaggio che lamentavano la mancanza d'acqua nelle loro case, Shankar preme il tasto play e parte "Un'Estate al mare" di Giuni Russo. Sorrisi, karaoke e buon umore.
Ci accorgiamo fin da subito che, almeno in auto, in India non esistono regole. Lo testimonia il sorriso rassicurante di Shankar alla vista delle nostre facce inorridite davanti ad un'inversione contromano in autostrada. Tutto si può fare, tutto. Ma solo se non freni mai e suoni il clacson forte, anzi fortissimo. Blow Horn. Schiviamo vacche sacre, greggi e pellegrini (i pellegrini e gli studenti in pieno fervore di elezioni universitarie ci accompagneranno durante tutto il viaggio)e arriviamo a Jaipur, all'hotel Shapura House, fuori piove molto. Assaporiamo il the di benvenuto, e la cena in hotel e pensiamo all'itinerario del giorno dopo. Ancora frastornati ma già un po' felici.

L'itinerario prevede visita al forte di Amber, con tanto giro sugli elefanti (io non vedevo l'ora di salire su un elefante), City Palace, osservatorio e visita della città. La città rosa. Il clima ci aiuta (caldo sopportabile e poca pioggia) e anche Karni. Razu infatti, la guida che ci accompagna per tutta la giornata parla italiano ed è molto simpatico. Ci spiega minuziosamente la nascita del palazzo del marajà, racconta aneddoti di stirpi Moghul e illustra tecniche di raffinata astronomia all'osservatorio ("Forse il tuo rolex può sbagliare, ma questo no" cit. indicando un orologio solare equatoriale in muratura di dimensione enormi).
La visita prosegue, dopo breve sosta al Palazzo dei Venti, alla fabbrica tessile dove Milena riesce, dopo contrattazioni serrate, a portarsi a casa una tovaglia, due copri divani e un copriletto (meglio di postalmarket). In serata cena organizzata da Karni, con tutti gli altri italiani, con scambio di opinioni sui luoghi visitati e dissertazioni sul grado di piccantezza dei cibi indiani.

Partenza per Jodphur, Shankar uno di noi. Il nostro quinto compagno di viaggio ci porta verso la città blu. E ci racconta, tra soste (alcune dipendenti da noi, altre no) della vita in India. Costumi , tradizioni e fatalismo. Impareremo tutti a dire "Non c'è sicuro" (la traduzione in senso lato della locuzione rimanda all'ineluttabilità degli eventi ed all'accettazione serena degli stessi). Visitiamo il forte di Mehrangarh. Imponente e meraviglioso e dall'alto la città sembra un acquerello. Il nosto albergo è l'Ajit Bhavan, residenza extra lusso di marajà (ovviamente). Tutto qui è stupendo, compresa la piscina, di cui approfittiamo con piacere. Sembra di essere in un sogno tropicale, giungla compresa.
Ripartiamo alla volta di Udaipur. I viaggi in auto sono molto lunghi ma il paesaggio ripaga, specie quando Shankar, si allontana dall'autostrada e attraversiamo stradine che costeggiano i villaggi. E scopriamo la povertà ma anche il colore. Dei sari delle donne. E i sorrisi dei bambini che ci salutano affettuosi. Ci riempiamo gli occhi di quei paesaggi e non sentiamo la stanchezza. Arriviamo ad Udaipur, visita al palazzo, gita in battello sul lago e atmosfera da venezia d'oriente (un po' di delusione da parte mia che riponevo nella città grandi aspettative).
Eccoci a Pushkar. L'impatto è forte. E' la prima città sacra e meno turistica che visitiamo. Un piccolo assaggio di Varanasi. Visitiamo il tempio ed è dura, per la folla e per ciò che calpestiamo. Gettiamo via i calzini e assistiamo alla abluzioni serali nei ghat. L'albergo dove saremo è l'unico al di sotto degli standard cui siamo stati abituati da Karni ma è una notte e la parte più dura del viaggio ci attende.

Lasciamo senza rimpianti Pushkar. Direzione Agra. Lungo la strada ci fermiamo a Fatehpur Sikri. La visita del forte nel giorno della festa sacra musulmana è impegnativa. Saliamo per le stradine ripide fino alla fortezza, attraversando un mercato e gruppi di bambini alla ricerca dei biglietti usati, da rivendere a gruppi di stranieri sprovveduti. Il caldo si fa sentire, visitiamo il palazzo reale e ritorniamo da Shankar. L'Uttar Pradesh, per paesaggi e persone, differisce dal Rajastan, è tutto meno verde e popolato perlopiù da musulmani. La curiosità per quello che, almeno per me, rappresenta il monumento che vale tutto il viaggio: "Il palazzo della Corona" cresce sempre di più.

Raggiungiamo il Clarks Shiraz ad Agra, salutiamo il nostro amato Shankar con tristezza e ceniamo in hotel. Il cibo è molto buono e la vista dalla terrazza suggestiva. Il giorno dopo a colazione ci chiedono un giudizio complessivo sull'hotel, tra le voci c'è quella dedicata alla musica e nella sala risuona la Macarena. Il tempo non è per niente clemente con noi. Pioggia monsonica. Decidiamo di uscire, sperando nel "tanto tra un po' smette" ma fino alle 13 rimaniamo nell'auto del nostro driver che ci accompagnerà fino alla stazione di Tundla dove prenderemo il treno per Varanasi. Dopo un pranzo veloce, riproviamo a raggiungere l'agognato Taj Mahal. E' previsto l'accompagnamento all'ingresso in carrozza trainata da cavalli. Piove, il cavallo è arrabbiato col mondo ed io rischio di arrivare dritta al mausoleo in scivolata. Superiamo l'imprevisto ignorandone uno peggiore all'orizzonte. Arrivati al metal detector il caso e i signori della vigilanza, ci chiedono di attraversare la pozzanghera monsonica. Proviamo a rifiutarci, alternative non ce ne sono, le scarpe sono zuppe d'acqua e la nostra visita può cominciare. Il Taj Mahal anche col cielo plumbeo è di una bellezza mozzafiato, imponente e maestoso. Lo visitiamo tutto incuranti dell'umidità e delle persone, che, proporzionalmente al rasserenarsi del cielo, diventano sempre più numerose. Finita la visita, raggiungiamo velocemente il Red Fort per poi arrivare in stazione con ben tre ore d'anticipo, grazie alla suggestione del nostro driver che ci molla lì, augurandoci buona fortuna.

La scena che si presenta davanti ai nostri occhi ci fa sperare che i treni arrivino puntuali ma ovviamente non sarà così. Uccelli, uccellini, toponi e topini et voilà dopo l'attesa in quella che doveva essere la Freccia Alata lounge di Tundla, con tanto di black out a sorpresa, prendiamo il treno. Tralasciamo qui i dettagli sui nostri compagni di scompartimento e anche sulle facilities del treno e raggiungiamo fieri di avercela fatta, Varanasi.

Troviamo in stazione il nostro ultimo driver ad attenderci che ci porta diretti al Radisson. In hotel ci sembra di essere in paradiso. Assaporiamo doccia, colazione, riposino e pranzo e alle 16 iniziamo ad avventurarci alla scoperta della città. Mistica, profonda e spirituale Varanasi ci accoglie e ci accompagna alla scoperta dei rituali religiosi. Il primo la sera stessa. Il Gange è lì, potente e sconfinato. Assistiamo alla cerimonia di cremazione dei defunti estremamente suggestiva ed ascoltiamo rapiti le spiegazioni della nostra guida che ci riporterà anche l'indomani sul Gange. Cena veloce in hotel e l'indomani sveglia alle 5.

All'alba siamo di nuovo sul Gange, lo spettacolo è mozzafiato. Assistiamo alle abluzioni e ai riti sacri in silenzio. Visitiamo il tempio d'oro e finiamo col comprare una ventina di pashmine, nello stesso luogo in cui le ha acquistate Caterine Deneuve (queste si che sono consolazioni) sempre accompagnati dalla stessa guida che in quella fabbrica tessile ci lavora. Veloce ritorno in hotel pronti per prendere il volo che ci riporterà a Delhi per l'ultima notte. Il volo, così come il treno, è stato prenotato da Karni. Tutto fila liscio e con Air India ritorniamo nella capitale. Altro giro, ultimo driver. Questa volta Delhi ci sembra Lugano, tutto pare in ordine e pulito. Anche il traffico sembra ordinato. Ritorniamo al The Place e per una serie di fortunati eventi riceviamo le chiavi delle suite. La suite sarà nostra fino alle 4 di notte ora in cui suonerà la sveglia ma, vuoi mettere?A cena saremo al Kwaliti, posto consigliato dalla guida, il cibo è nella norma e il conto salato. All'alba ripartiamo. Poco prima di arrivare in aeroporto il driver ci parla del sud dell'India e dell'Himalya. Come non ritornare?

Itinerario del viaggio Itinerario :

ARRIVO - 12 AGOSTO 2012 [DOMENICA] A 06:45 HRS DI LH 762
PARTENZA - 24 AGOSTO 2012 [VENERDÌ] A 08:30 HRS DI LH 763

12 Agosto [Domenica] - Arrivi e notte In Delhi - Hotel The Park

13 Agosto [Lunedi] - Jaipur - Hotel Shahpura House
14 Agosto [Martedì] - Amber / Jaipur - Hotel Shahpura House

15 Agosto [Mercoledì] - Jodhpur - Hotel Ajit Bhawan
16 Agosto [Giovedi] - Jodhpur - Hotel Ajit Bhawan

17 Agosto [Venerdì] - Ranakpur / Kumbalgarh / Udaipur - Hotel Trident
18 Agosto [Sabato] - Udaipur - Hotel Trident

19 Agosto [Domenica] - Chittaurgarh / Pushkar - Hotel Jagat Palace

20 Agosto [Lunedi] - Fatehpur Sikri / Agra - Hotel Clarks Shiraz

21 Agosto [Martedì]-Agra (Tundla) a Varanasi In treno, pernottamento in treno
A1-41, 42, 40, 38 Poorva EXP

22 Agosto [Mercoledì] - Varanasi-Hotel Radisson

23 Agosto [Giovedi] - Varanasi A Delhi da Aereo -AI 405-15:50-17:05

23 Agosto [Giovedi] - Delhi - Hotel The Park
24Agosto [Venerdì] - In mattinata partenza at 05:30

Estratto dagli itinerari di viaggio:
Donna Indiana

Triangolo d'oro e Natura selvaggia (9 giorni e 8 notti)
Tragitto del tour: Delhi / Agra / Fatehpur Sikri / Bharatpur / Jaipur / Ranthambore National Park / Pushkar / Samode / Delhi

Viaggio in Nepal

Viaggio in India e Nepal (21 giorni e 20 notti)
Tragitto del tour: Delhi / Mandawa / Bikaner / Deshnoke / Khimsar / Kheechan / Jaisalmer / Khuri / Osiyan / Jodhpur / Ranakpur / Udaipur / Pushkar / Ranthambore / Jaipur / Bharatpur / Fatehpur Sikri / Agra / Orchha / Khajuraho / Varanasi / Delhi

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